New Muynak's EP is out! Flames. Available now on all streaming services.

Blindness is a flower: è uscita l’edizione Giapponese!

Cominciamo a spiegare il titolo del mio nuovo disco. Perché Blindness is a Flower? Cosa significa?

Se siete giapponesi, conoscete, cosa piuttosto inusuale, la lingua giapponese o, più semplicemente avete googlato il titolo dell’album, dovreste sapere adesso che 見 ぬ が 花 è un proverbio giapponese in genere tradotto come Il non vedere è un fiore. La traduzione letterale non mi piace per niente e quindi l’ho cambiata in “la cecità è un fiore”, meglio ancora, in inglese, Blindness is a Flower.

Ma qual è il vero significato di 見 ぬ が 花? L’idea alla base è che non vedendo si può sviluppare meglio l’immaginazione e quindi si possono “vedere” i fiori come metafora di cose meravigliose. Il modo in cui questo proverbio si adatta alla mia produzione musicale non è così complicato da spiegarsi. Penso (o meglio, spero) di avere molte influenze musicali ma manco di un’adeguata formazione teorica. Non è questa forse una forma di cecità se ti occupi di fare musica? Quindi conto sul fatto che questo tipo di ignoranza possa liberare la mia mente e rendere la mia musica un po’ diversa da tutto il resto.

Questa compilation è il mio “fiore” per tutti i miei fan sparsi, ad oggi, in più di 30 paesi. L’album sarà disponibile in due edizioni. Quella principale con il titolo giapponese pubblicato sulla maggior parte dei mercati e una con titolo arabo pubblicato esclusivamente su Anghami. Il contenuto musicale sarà comunque lo stesso.

Parliamo ora della musica. Dodici tracce di cui undici già state pubblicate ma che, in questo disco, penso suonino come mai prima d’ora. Ho provato a rifinirle con un attento lavoro di rimasterizzazione che ha richiesto molto tempo. L’album, in questo modo, suona più compatto e omogeneo. Più o meno tutte le canzoni sono state riviste ma in alcuni casi i cambiamenti sono molto più evidenti.

Dodici tracce, dicevo. Partiamo dall’ultima, quella che da il titolo al disco. Penso sia uno dei pezzi più romantici che abbia scritto, pervaso da un retrogusto malinconico. Ho scritto la melodia improvvisando sulla tastiera una sera ma ci è voluto del tempo per farne un pezzo completo e pubblicabile.

Le altre undici tracce sono tratte da tutti i miei dischi precedenti, coprendo la mia intera discografia fin qui pubblicata. Space Balkans, dal mio singolo di debutto, ha un suono molto più potente in questa versione. Poi ho riarrangiato e remixato il mio secondo singolo A night ride. Due tracce sono invece tratte dall’EP Music from Nowhere e anche in questo caso nuovi arrangiamenti e lavoro di masterizzazione danno, soprattutto a Wet Velvet, una nuova luce.
Ovviamente non potevo escludere da questa compilation quella che è, finora, il mio brano di maggior successo: A Chinese Ghost Story from Soundtracks, volume I. Non volevo cambiarla troppo, quindi mi sono limitato ad aggiungere qualche effetto e nuove percussioni.
Crossing Borders è rappresentato qui da 5 canzoni. Spero apprezzerete il nuovo arrangiamento di Frozen Dance, molto più gelido e della mia amata Life in the ’70s, con riff di basso più pulito. Il brano che è cambiato di più è Russian Nightmare, un nuovo nome per un brano che è effettivamente quasi nuovo dato che è difficile riconoscere che si tratta della versione techno di Ode to the Aral Sea.

Se non avete mai sentito nulla di Muynak, dovreste iniziare da questo album.

E invece a tutti i miei fan di lunga data, ai miei amati Muynakers, prometto che stanno arrivando nuovi dischi. Stavo pensando di inserire Blindness is a flower, in versione rivista, in un nuovo EP contenente anche altre tre ballate di cui una inedita. Sarebbe essere una sorta di estensione di questo “Best of”. Ma non sono sicuro al 100%. Cambio idea velocemente e spesso.

In ogni caso, non dimenticare di venire regolarmente a dare un’occhiata a questo sito o alla mia pagina facebook https://www.facebook.com/MuynakMusic

Lascia un commento